Relazioni

Confcooperative

Confcooperative

Il 14 maggio 1919 nasce la “Confederazione Cooperativa Italiana”, la prima associazione italiana di ispirazione cattolica ancora attiva.

Gli scopi vengono così delineati:

  • esprimere la rappresentanza collettiva di tutte le forze cooperative aderenti;
  • promuovere la riforma della legislazione cooperativa;
  • preparare la classe lavoratrice alla conquista di mezzi ed organismi di produzione e scambio nell’organizzazione cooperativa;
  • curare la formazione della coscienza cooperativa nel Paese.

Nell’aprile dello stesso anno era stata fondata la Banca Nazionale del Lavoro e della Cooperazione che aveva convogliato mezzi finanziari raccolti da privati e da altri enti bancari di ispirazione cattolica con lo scopo precipuo di sostenere la diffusione e lo sviluppo della cooperazione.

Il 2 e 3 aprile 1921 a Treviso si tiene il primo Congresso nazionale della “Confederazione Cooperativa Italiana”. Secondo i dati illustrati dal primo Segretario Generale, Ercole Chiri, la Confederazione rappresenta 7.365 cooperative che si ispirano ai principi ed ai valori della dottrina sociale della Chiesa… Leggi la storia completa di Confcooperative

La Confederazione Cooperative Italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane per numero di imprese (19.750), persone occupate (537.000) e fatturato realizzato (66,4 miliardi di euro di fatturato). I soci rappresentati sono 3.310.000.

Costituita nel 1919 ispira la sua azione alla dottrina sociale della Chiesa (come si evince dall’articolo 1 dello STATUTO). In ragione della funzione sociale che la Costituzione italiana (art. 45) riconosce alla cooperazione, Confcooperative ne promuove lo sviluppo, la crescita e la diffusione. 

Nel 2011 ha promosso la nascita dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Confcooperative presta grande attenzione allo sviluppo delle relazioni con i movimenti cooperativi degli altri Paesi. Promuove la crescita del movimento cooperativo e delle cooperative nei Paesi in via di sviluppo e di recente ordinamento democratico.

È associata all’Alleanza Cooperativa Internazionale, a Cooperatives Europe e ai diversi organismi settoriali e di rappresentanza verso la Commissione Europea.

Confcooperative è articolata in strutture territoriali e settoriali. Sul territorio nazionale è presente:

Confcooperative si suddivide in 9 Federazioni di settore oltre al Segretariato Mutue.

Federcasse

Federcasse

Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo – Casse Rurali ed Artigiane, è l’associazione nazionale delle BCC. 

Rappresenta il sistema del Credito Cooperativo ed ha l’obiettivo di determinare gli indirizzi politici e strategici della cooperazione di credito per realizzarne le finalità morali, culturali ed economiche.

Federcasse è la federazione a cui aderiscono circa 385 Banche di Credito Cooperativo, già Casse Rurali, istituti di credito distribuiti su tutto il territorio nazionale statutariamente impegnate a investire nello sviluppo del territorio da cui nascono e in cui operano. 

Il Credito Cooperativo occupa una posizione di primo piano nel sistema bancario italiano sotto vari profili, per numero di sportelli con una quota di mercato superiore al 13%, e per ammontare degli impieghi complessivi pari a 136 miliardi di euro e per raccolta diretta totale pari a 159,5 miliardi di euro (dati al 31 Dicembre 2013). I crediti delle BCC-CR rappresentano il 22,8% del totale dei crediti alle imprese artigiane, l’8,7% dei crediti alle Famiglie, l’8,9% dei crediti alle Società non finanziarie, il 12,8% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore).

I soci sono 1.173.668, gli occupati 37mila, il fatturato aggregato è di 9,1 miliardi.

Le sue principali attività sono: la pianificazione e il coordinamento dello sviluppo del sistema; la promozione dell’immagine e del messaggio della cooperazione di credito; la rappresentanza e la tutela della categoria; lo sviluppo e il coordinamento di attività consulenziali; la gestione delle relazioni esterne.

Tra le attività la Federcasse gestisce anche:

  • La Biblioteca del Credito Cooperativo "Franco Caleffi" 
  • La Biblioteca del Credito Cooperativo, gestita dalla Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali ed Artigiane, intende favorire lo studio e la ricerca nel campo delle discipline del Credito Cooperativo. Ha quindi lo scopo di acquisire, conservare e mettere a disposizione del pubblico la più ampia produzione scientifica e documentale relativa alla cooperazione di credito. La Biblioteca del Credito Cooperativo riceve esclusivamente ricercatori e laureandi nelle discipline inerenti i temi della cooperazione di credito. 

    Per consultare la Biblioteca è necessario concordare un appuntamento con il responsabile.

  • Punto Macro
  • Punto Macro è la nota di analisi macroeconomica mensile realizzata da economisti del Servizio Studi, Ricerche e Statistiche di Federcasse. La nota, oltre ad una breve analisi macroeconomica globale e poi italiana, analizza lo stato dei mercati monetari, dei tassi governativi, dei tassi di cambio e del mercato azionario, quest’ultimo solo a livello indici.

  • Quaderni di Ricerca del Credito Cooperativo (QRCC)
  • Al fine di ampliare gli strumenti di analisi e comunicazione a disposizione dei professionisti del Credito Cooperativo e, in generale, di coloro che operano in ambito bancario con un taglio tecnico-scientifico-accademico, è nata la collana Quaderni di Ricerca del Credito Cooperativo (QRCC).

Cooperfidi Italia

Cooperfidi Italia

COOPERFIDI ITALIA è il confidi nazionale della cooperazione italiana sostenuto da AGCI, Confcooperative e Legacoop. È nato il 16 dicembre 2009 dalla fusione di nove confidi regionali ed opera su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2010. 

Cooperfidi Italia ha ottenuto nell'ottobre 2011 l’iscrizione all’elenco degli intermediari finanziari vigilati da Banca d’Italia.

Cooperfidi Italia è specializzato nel rilascio di garanzie "a prima richiesta" a favore delle banche e degli istituti finanziari che erogano credito alle imprese cooperative. Grazie al rapporto diretto con i propri soci, Cooperfidi Italia è in grado di garantire l’affidabilità della cooperativa e la più approfondita conoscenza del progetto imprenditoriale. Con l’opera di intermediazione e di mitigazione del rischio di Cooperfidi Italia, le imprese cooperative meritevoli ottengono più credito a condizioni più favorevoli.

Ogni impresa cooperativa italiana di piccola e media dimensione, in qualunque settore operi, può aderire a Cooperfidi Italia per migliorare le condizioni di accesso al credito. Cooperfidi Italia mette a sua disposizione: 

  • le garanzie rilasciate agli istituti di credito convenzionati; 
  • i servizi di check up per individuare i punti di forza e di debolezza nella gestione aziendale delle risorse finanziarie; 
  • l’assistenza per avviare percorsi di miglioramento del proprio merito creditizio; 
  • l’accesso ai fondi pubblici di garanzia e di agevolazione gestiti da Cooperfidi Italia;
  • la possibilità di individuare i prodotti finanziari più adeguati e convenienti alle proprie esigenze.

 

Che cosa è la garanzia?

La garanzia di Cooperfidi Italia è il risultato di due contratti.
Nel primo, il soggetto garante (Cooperfidi Italia, che garantisce) assume un impegno nei confronti di un soggetto garantito (Banca, che finanzia) a copertura della possibile perdita che quest’ultimo può subire a fronte dell’inadempimento (mancato pagamento) di una obbligazione sottoscritta da un terzo soggetto (Socio, che riceve il finanziamento).
Nel secondo, Cooperfidi Italia riceve dal Socio una contropartita (commissione) in cambio del rilascio della garanzia a favore della Banca. In definitiva Cooperfidi Italia si impegna ad assolvere un’obbligazione (pagamento) nei confronti della Banca al verificarsi di un determinato evento: l’inadempimento (mancato pagamento) del socio finanziato.

Fondazione Con il Sud

Fondazione Con il Sud

La Fondazione CON IL SUD è un ente non profit privato nato nel novembre 2006 (come Fondazione per il Sud) dall'alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l'infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo. 

La Fondazione sostiene interventi “esemplari” per l’educazione dei ragazzi alla legalità e per il contrasto alla dispersione scolastica, per valorizzare i giovani talenti e attrarre i “cervelli” al Sud, per la tutela e valorizzazione dei beni comuni (patrimonio storico-artistico e culturale, ambiente, riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie), per la qualificazione dei servizi socio-sanitari, per l’integrazione degli immigrati, per favorire il welfare di comunità. La Fondazione CON IL SUD ha sostenuto oltre 700 iniziative, tra cui la nascita delle prime 5 Fondazioni di Comunità del Mezzogiorno, coinvolgendo oltre 4.500 organizzazioni e più di 230 mila cittadini, soprattutto giovani, ed erogando complessivamente oltre 134 milioni di euro. 

Sono tre gli strumenti principali utilizzati dalla Fondazione CON IL SUD per il perseguimento della propria missione: Progetti Esemplari, Fondazioni di Comunità e Programmi di sostegno al volontariato. 

La Fondazione sostiene progetti che per qualità, rappresentatività delle partnership coinvolte, gestione delle risorse e impatto sul territorio, possano divenire esempi di riferimento di un processo virtuoso di sviluppo del capitale sociale nel Meridione. Progetti, quindi, esemplari, che prevedano la creazione di partnership tra organizzazioni del volontariato e del terzo settore, ma anche con enti pubblici, università, operatori privati e parti sociali, in ambiti ben definiti: 

  • l’educazione dei giovani, con particolare riferimento alla cultura della legalità e ai valori della convivenza civile;
  • lo sviluppo del capitale umano di eccellenza;
  • la cura e la valorizzazione dei "beni comuni"; lo sviluppo, la qualificazione e l'innovazione dei servizi socio-sanitari, non in via sostitutiva dell'intervento pubblico;
  • la mediazione culturale e l'accoglienza/integrazione degli immigrati (ambito trasversale).

Banca Etica

Banca Etica

Banca Etica nasce dall'impegno di migliaia di cittadini e organizzazioni che si interrogano sulla necessità di utilizzare il denaro in modo responsabile. 

Le prime esperienze italiane in questo settore sono state le cooperative MAG (Mutue per l'Autogestione) e il loro obiettivo era (ed è tuttora) duplice: creare un sistema di raccolta e impiego del risparmio tra soci privilegiando chi si trova in situazioni di difficoltà e proporre progetti con finalità sociale. Obbligate dalla nuova normativa e spinte dall'esigenza di dotare il terzo settore di un soggetto finanziario adatto, negli anni ’90, le MAG contattarono istituzioni del mondo della cooperazione sociale, del volontariato e dell'associazionismo.

La proposta ebbe grande successo e si concretizzò nel dicembre 1994 nell'Associazione Verso la Banca Etica, alla quale parteciparono l'intero movimento delle MAG e diverse organizzazioni rappresentanti l'intero panorama associativo nazionale.

Quella di Banca Etica è una storia collettiva perché nasce dalla collaborazione di tanti percorsi e identità: volontari, cooperatori, pacifisti, ecologisti. In questi anni il Terzo Settore si afferma come movimento di organizzazioni che producono valore, anche economico, a partire da un forte pensiero politico e sociale. Dall'esigenza di trovare un riconoscimento finanziario a questo settore nasce la Cooperativa Verso la Banca Etica per raccogliere il capitale sociale e costituire una banca popolare. Migliaia di persone e organizzazioni diventano socie e si attivano dal basso per diffondere il progetto.

Banca Etica propone un’esperienza bancaria diversa, offre tutti i principali prodotti e servizi bancari per privati e famiglie o per organizzazioni e imprese. Abbiamo avviato l'attività nel 1999, la nostra storia parte dal basso, grazie all’impegno di tante persone ed organizzazioni che si sono attivate per costituire un istituto di credito ispirato alla Finanza Etica. Sviluppiamo l'attività bancaria a partire dai nostri principi fondativi sanciti nell'articolo 5 del nostro statuto; trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano. Per perseguire le proprie finalità Banca Etica ha elaborato un manifesto e sviluppato diversi strumenti di “garanzia etica” per assicurare l'effettiva possibilità di un uso responsabile del denaro.

Coopfond

Coopfond

Coopfond è la società che gestisce il FONDO MUTUALISTICO PER LA PROMOZIONE COOPERATIVA alimentato dal 3% degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti a Legacoop (Lega Nazionale Cooperative e Mutue) e dai patrimoni residui di quelle poste in liquidazione. 

E’ stata costituita ai sensi della legge n. 59 del 31 Gennaio 1992. Nel 1993 il Fondo è stato costituito sotto forma di società per azioni, con un capitale sociale di 120.000 Euro.

Il pacchetto azionario è interamente controllato da Legacoop Nazionale che ne detiene il 100%. La società è sottoposta alla vigilanza del Ministero per le Attività Produttive.

Coopfond agisce al fine di promuovere, rafforzare ed estendere la presenza cooperativa all’interno del sistema economico nazionale, promuovendo e finanziando iniziative, con preferenza per i programmi diretti all’innovazione tecnologica, all’incremento dell’occupazione ed allo sviluppo del Mezzogiorno (da legge istitutiva 59/92).

  • Concorrere alla nascita di nuove cooperative e alla crescita di quelle esistenti, alla creazione di condizioni di sviluppo cooperativo specie nelle aree più svantaggiate dal punto di vista economico-sociale, per realizzare la politica di promozione cooperativa di Legacoop;
  • Considerare la diffusione della cooperazione un’attività di interesse generale, da realizzare con la massima responsabilità verso le comunità locali, Legacoop e le cooperative conferenti le risorse;
  • Adoperarsi perché in tutto il Paese possa crescere la cooperazione nel rispetto delle peculiarità locali e dei principi cooperativi, che saranno considerati – assieme alle qualità imprenditoriali – il principale elemento di valutazione dei progetti; 
  • Scegliere, tra chi è intenzionato a intraprendere nuove attività, partner capaci e affidabili, interessati a investire in comparti innovativi e di alto valore sociale;
  • Garantire l'efficacia ed efficienza nell’impiego del Fondo, adottando criteri gestionali di massimo rigore e trasparenza. 

GLI OBIETTIVI

  • Continuare a privilegiare gli interventi ad alto merito sociale, nelle aree svantaggiate e quelli finalizzati al consolidamento delle realtà imprenditoriali del mezzogiorno selezionando i progetti più qualificati nonché delle aree a più basso insediamento cooperativo.
  • Contribuire all’incremento della dimensione media dell’impresa cooperativa, sostenendo tutte le possibili forme d’integrazione, dalle classiche fusioni tra cooperative alla creazione di reti strutturate tra soggetti con interessi omogenei, dalla creazione di società di scopo alla creazione dei gruppi cooperativi paritetici previsti dal nuovo diritto societario.
  • Favorire l’internazionalizzazione dell’impresa cooperativa.
  • Rafforzare o creare strumenti finanziari specializzati e capaci di accompagnare le strategie di sviluppo settoriale delle imprese cooperative.
  • Moltiplicare le operazioni in collaborazione con altri partner, con particolare riferimento alle convenzioni bancarie.

CFI

CFI

CFI/COOPERAZIONE FINANZA IMPRESA è una società cooperativa per azioni che opera dal 1986 per la promozione delle imprese cooperative di produzione e lavoro e delle cooperative sociali.

È promossa da AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP.

È partecipata dal Ministero dello Sviluppo Economico, da Invitalia Spa e da 270 imprese cooperative.

Partecipa, nella sua funzione di investitore istituzionale, al capitale sociale delle imprese ed eroga finanziamenti finalizzati a piani di investimento, con l’obiettivo di creare valore, quindi salvaguardare ed incrementare l’occupazione.

PROMUOVE la nascita, lo sviluppo ed il riposizionamento di imprese impegnate in progetti innovativi, socialmente rilevanti, connotati da un profilo economico e finanziario sostenibile. CFI inoltre sostiene i soci lavoratori nelle decisioni strategiche e nelle scelte operative.

ADERISCE alle organizzazioni cooperative nazionali Agci, Confcooperative e Legacoop, alla organizzazione internazionale Cecop-Cicopa (European Confederation of Cooperatives and Worker-Owned Enterprises) e all’Aifi (Associazione italiana del Private Equity e Venture Capital). Collabora stabilmente con i fondi mutualistici (Coopfond, Fondosviluppo, Generalfond), con Cooperfidi e con altri istituti finanziari che operano all’interno del network cooperativo. 

CFI finanzia la crescita delle imprese cooperative attraverso una combinazione di linee di intervento in capitale sociale e in capitale di debito, sulla base di progetti coerenti e sostenibili sotto il profilo economico finanziario, che salvaguardino l’occupazione, presentino aspetti innovativi e vantaggi competitivi. 

I destinatari sono le piccole e medie imprese – start up, sviluppo, consolidamento e riposizionamento, nei limiti dei parametri di pmi europea – nella forma di cooperativa di produzione & lavoro e cooperativa sociale, associate a CFI.

In caso di valutazione positiva dell’impresa e del progetto, CFI sottoscrive una partecipazione di minoranza, nella forma di socio finanziatore, non superiore al valore del capitale sociale, delle riserve patrimoniali e del prestito sociale della cooperativa, nel limite massimo pari al doppio del capitale sociale versato dai soci dell’impresa. 

La durata media dell’intervento in partecipazione è di 7 anni; il 25% deve essere rimborsato entro il 4° anno; il 75% entro il 7°; il dividendo atteso, a condizione che l’utile sia capiente, è pari al tasso nominale dei buoni postali ordinari a 20 anni + spread, correlato al valore della partecipazione.

BCC Credito Cooperativo

BCC Credito Cooperativo

LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO - Casse Rurali (Casse Raiffeisen in Alto Adige) nascono sul finire del 1800 come una nuova forma di credito sul modello sviluppato in Germania da Friedrich Wilhelm Raiffeisen.

Un modello fondato sul localismo e su motivazioni etiche di ispirazione cristiana.

La prima Cassa Rurale italiana viene costituita nel 1883 a Loreggia, in provincia di Padova, a opera di Leone Wollemborg, che prese a modello l'attività di Raiffeisen. Nel 1890 il giovane sacerdote don Luigi Cerutti fonda a Gambarare, in provincia di Venezia, la prima Cassa Rurale Cattolica. Nel 1891, l’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII diviene il manifesto di un ampio e diffuso movimento. Da quel momento in poi l'opera delle Casse Rurali entra ufficialmente nel campo cattolico. Nel 1897 sono presenti ben 904 Casse Rurali.

Durante il fascismo – a seguito della Legge Bancaria del 1937 – molte Casse vengono invitate a chiudere. Il rilancio delle Casse Rurali avviene nel periodo repubblicano: nell’art. 45 della Costituzione si riconosce il ruolo della cooperazione con finalità mutualistiche. Nel 1950 viene ricostituita la Federazione Italiana delle Casse Rurali e Artigiane (nata nel 1909, come Federazione nazionale delle Casse Rurali) che, nel 1967, aderisce a Confcooperative.

Nel 1963 viene fondato l’ICCREA, l’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane, con il compito di agevolare, coordinare e incrementare l’azione delle singole Casse attraverso lo svolgimento di funzioni creditizie, di intermediazione bancaria e assistenza finanziaria.

Il Testo Unico Bancario del 1993 sancisce, in corrispondenza di un cambiamento nella denominazione - da Casse Rurali e Artigiane a Banche di Credito Cooperativo - il venir meno dei limiti di operatività: le BCC possono offrire tutti i servizi e i prodotti delle altre banche e possono estendere la compagine sociale a tutti coloro che operano o risiedono nel territorio di operatività, indipendentemente dalla professione che svolgono.

Negli anni Novanta, il Credito Cooperativo realizza un’importante razionalizzazione della propria struttura: nel 1995 diventa operativa Iccrea Holding, Capogruppo del Gruppo bancario Iccrea (cui fanno capo le “fabbriche” di prodotti e servizi).

Gruppo Assimoco

Gruppo Assimoco

Il Gruppo Assimoco affonda le proprie solide radici nel patrimonio di storia e valori del Movimento Cooperativo Italiano. 

La nostra mission 

Aspiriamo a portare protezione e serenità a famiglie e piccole-medie imprese. Vogliamo diventare leader nel mondo cooperativo nell’offerta di soluzioni assicurative personalizzate, privilegiando semplicità e accuratezza.
Vogliamo eccellere nella capacità di supportare i nostri partner distributivi nella consulenza, nell'assistenza e nel servizio al Cliente, rispettando la loro unicità. 

I nostri valori 

Contribuiamo al successo dei nostri Partner distributivi, conquistando la loro fiducia e il loro apprezzamento per la nostra superiore capacità di servizio.

I valori cui ci ispiriamo sono:

  • collaborazione e rispetto: stabiliamo relazioni basate sulla collaborazione ed il rispetto;
  • impegno e determinazione: non rinunciamo mai alla soddisfazione di un lavoro ben fatto;
  • trasparenza: comunichiamo in modo sincero e diretto;
  • responsabilità: entriamo in gioco consapevoli delle conseguenze e impariamo dai nostri errori;
  • affidabilità: ispiriamo fiducia con i fatti;
  • semplicità: con noi le cose complicate si semplificano;
  • cura: ci facciamo scegliere per la cura verso il Cliente e agiamo con precisione e accuratezza;
  • competenza: lavoriamo su noi stessi, miglioriamo i nostri punti di forza. 

Perché crediamo che solo un’organizzazione superiore possa raggiungere risultati superiori, nel pieno rispetto di tutti i portatori di interesse: clienti, distributori, collaboratori, azionisti e collettività.

Vogliamo favorire un contesto di lavoro stimolante in cui le persone possano esprimere se stesse, dove innovazione e passione per il proprio lavoro creino i presupposti, da un lato per un servizio eccellente, dall'altro per un processo di apprendimento e di crescita personale.
In questo modo, assicureremo agli azionisti un adeguato ritorno d’investimento, maturato nel rispetto dei valori della cooperazione. Non inseguiamo passivamente le tendenze del momento o il guadagno a breve termine, ma perseguiamo una gestione ed un ritorno economico sostenibile nel tempo a tutela di tutti i portatori di interessi. 

Contribuiremo al successo dei nostri partner distributivi, conquistando la loro fiducia e il loro apprezzamento per la nostra superiore capacità di servizio. Agendo in modo responsabile, con passione ed energia, daremo il nostro contributo alla costruzione di una società migliore e troveremo un grande motivo per essere orgogliosi di lavorare in Assimoco.

Iccrea BancaImpresa

Iccrea BancaImpresa

La storia

Nel 1977 Iccrea BancaImpresa nasce con il nome Agrileasing per volontà della Spei Leasing (gruppo IMI) e della FINCRA (Gruppo ICCREA) con l'obiettivo di mettere a disposizione della piccola e media impresa italiana un efficace strumento in grado di finanziarne la crescita. Nel 1985 Diventa una diretta espressione del mondo cooperativo con l'acquisizione da parte di ICCREA della maggioranza della società. Nel 1989 Le Casse Rurali e Artigiane e le loro Federazioni entrano direttamente nel capitale sociale. Agrileasing diventa così una società partecipata da circa 350 soci. 

Lo sviluppo

Fino ad arrivare a 2011 Banca Agrileasing cambia denominazione in Iccrea BancaImpresa quale tassello conclusivo della trasformazione in banca corporate del Credito Cooperativo che offre, direttamente o indirettamente tramite le controllate, tutti i servizi e prodotti finanziari e la consulenza alle imprese.

Dalla progettualità del Gruppo bancario Iccrea e dalla storica presenza delle Banche di Credito Cooperativo sul territorio, nasce Iccrea BancaImpresa, una guida agile e forte, per accompagnare lo sviluppo e la crescita degli imprenditori attraverso consulenza, servizi e soluzioni finanziarie personalizzati sulle loro esigenze.

L’identità di Iccrea BancaImpresa è coerente con le caratteristiche di un’azienda in grado di presidiare tutte le aree di business dedicate alle piccole e medie imprese clienti delle BCC e in accordo con l’identità visiva che caratterizza il Gruppo bancario Iccrea.

La Capogruppo ha scelto di comunicare attraverso l’utilizzo del Tangram, un antico gioco cinese, composto da figure geometriche (le sette pietre della saggezza) ricavate dalla scomposizione di un quadrato.

Il tangram è la fonte da cui possono nascere nuove composizioni che aiutano a comporre gli elementi necessari alla comunicazione del Gruppo e simboleggiano la capacità del Sistema di adattarsi alle esigenze di mercato e delle BCC.

Ad ogni azienda è assegnato un tassello del Tangram, perciò l’oggetto è sempre lo stesso ma le combinazioni ottenibili tramite i pezzi sono infinite.

Il tangram istituzionale di Iccrea BancaImpresa è declinato nell’immagine del “delfino”, scelto perché è una guida in mare. È agile e forte. Il claim “navighiamo insieme” rafforza l’identità per sottolineare che Iccrea BancaImpresa vuole navigare insieme alle BCC per accompagnare le imprese nel proprio sviluppo attraverso l’offerta di consulenza, servizi e soluzioni finanziarie. Per richieste di informazioni o materiale informativo la Comunicazione d'Impresa è a tua disposizione.